Medici senza frontiere: una piccola luce nella tragedia della guerra

La guerra è brutta, sempre. In un conflitto non ci sono mai vinti né vincitori: tutti perdono. Quando poi in una guerra sono coinvolti, come spesso accade purtroppo, anche i civili, allora le perdite sono ancora più pesanti. Non è giusto far ricadere su persone che cercano semplicemente di vivere le loro vite in pace gli ideali di conquista di pochi leader. Nonostante questo, e nonostante tutti gli appelli alla pace nel mondo da parte di vari leader carismatici (tra cui il Pontefice della Chiesa Cattolica), la guerra è una realtà con cui, in alcune parti del mondo, occorre fare i conti ogni giorno.

Per aiutare i più sfortunati e coloro che sono rimasti coinvolti in maniera diretta in un conflitto, c’è Medici Senza Frontiere, una vera luce nel buio tunnel della guerra.

Al cuore di Medici Senza Frontiere c’è la solidarietà, l’impegno nell’aiutare tutti, qualunque sia la loro parte in un conflitto e qualunque sia il colore della pelle, senza alcuna discriminazione. MSF opera in maniera principale sotto l’etica medica, fornendo aiuto lì dove ce n’è bisogno. Esattamente come qualunque medico, inclusi anche i dottori online, i medici di MSF rispettano l’etica professionale, la privacy dei loro pazienti e la loro dignità.

Medici Senza Frontiere nasce nel 1971 come risposta alla necessità di avere, nel corso della guerra di secessione del Biafra, in Nigeria, un gruppo di professionisti che potessero operare in maniera completamente libera, nelle azioni e negli intenti, che avesse l’obiettivo di prestare aiuto nelle zone più colpite dai conflitti. Il 22 dicembre 1971 nasce ufficialmente MSF: i fondatori sono stati 300 volontari, tra cui 13 medici e giornalisti.

Da allora la storia continua, sempre più forte che mai, perché lì dove c’è bisogno di un aiuto, MSF c’è.

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