Marco Tronchetti Provera e la Ipo Pirelli

E’ una delle notizie più importanti del momento: Pirelli, la nota azienda italiana degli pneumatici, procederà ad una IPO entro il quarto trimestre 2017. A renderlo noto è il suo amministratore delegato Marco Tronchetti Provera che, in occasione dello scorso Gran Premio di Monaco (ricordiamo che Pirelli è fornitore unico delle gomme per le monoposto di Formula 1) ha conferma che il CdA ha recentemente deciso l’iter che farà tornare in Borsa la Pirelli, dopo il delisting conseguente la vendita della stessa ai cinesi di Chem China.

Ultimissime quotazione Pirelli IPO 2017

La borsa di riferimento presso cui Pirelli sarà quotata è quella di Milano, la conferma arriva direttamente dal Tronchetti Provera, che ha escluso in maniera categorica la doppia quotazione, una sul mercato italiano e l’altra su quello cinese.

Il filing della richiesta è stato già presentato ad inizio luglio, mentre l’AD non si è sbilanciato sulla tempistica di approdo in Borsa, che alcuni vogliono già all’inizio del mese di ottobre. Proprio Tronchetti Provera ha definito tutte queste indiscrezioni come semplici illazioni, poiché il consiglio di Amministrazione in primis ha detto che non è stata ancora decisa alcuna data di inizio quotazione.

Lo stesso dicasi per le valutazioni: ad oggi non è ancora dato sapere quanto varrà un’azione Pirelli in fase di IPO.

Conviene investire in Pirelli?

Comprare azioni Pirelli nella fase del post IPO potrebbe essere una scelta particolarmente interessante per tutti coloro che volessero diversificare il proprio portafoglio. L’azienda milanese, anche grazie alle spalle coperte della cinese Chem China, potrebbe crescere in maniera notevole, cosa che ha già dimostrato di saper fare nel corso dei primi mesi di guida cinese.

E’ giusto quotare Pirelli?

Indubbiamente per ogni azienda la quotazione in borsa rappresenta un primo passaggio, un punto di partenza piuttosto che uno di arrivo. Tronchetti Provera ha dimostrato, con la decisione presa alcuni mesi fa, di averci visto lungo anche stavolta, e la vendita di Pirelli ha davvero protetto l’azienda dall’aggressione di alcuni concorrenti più grandi ed importanti.