Esplosione delle allergie: colpa dell’inquinamento?

 

allergiaIl prezzo che l’umanità ha pagato per il progresso tecnologico è l’inquinamento travolgente che si è scatenato sulla terra, nei corsi d’acqua e nell’atmosfera in generale. Le sostanze come gli erbicidi, i pesticidi, gli antibiotici, le vernici, i solventi, i combustibili, e così via, nonostante tutti i vantaggi che possono avere, si sono accumulati in tali quantità nel corso degli anni che adesso possono essere facilmente trovati ovunque, anche in luoghi cui essi non appartengono. Alcuni di questi “luoghi” sono il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo.

Il sistema immunitario del corpo dovrebbe intercettare i materiali intrusi biologici che cercano di trovare la loro strada all’interno del corpo. Quando il nostro sistema è sopraffatto, il risultato può essere una “reazione allergica.”

Quali sono i sintomi che accompagnano una reazione allergica? Alcuni dei più comuni sono gli starnuti, la congestione, delle difficoltà respiratorie, affanno, naso che cola, senso di costrizione toracica, prurito, eruzioni cutanee, lacrimazione degli occhi, e così via.

Un attacco allergico mite potrebbe non lasciare alcun effetto a lungo termine e, in alcuni casi, può anche non essere notato. Si tratta di problematiche come la rinite allergica, fastidiose ma non pericolose.

Un grave attacco allergico, tuttavia, può portare allo shock anafilattico, che a volte può essere fatale se non si somministra subito il trattamento adeguato.

Uno dei maggiori colpevoli delle allergie è il contaminante biologico, ovvero muffa, peli di animali, saliva, feci, urine, acari della polvere, virus, pollini, ecc. Le allergie possono anche essere dovute alle sostanze chimiche utilizzate ogni giorno a casa, come detersivi, detergenti per pavimenti, deodoranti, ecc.

In realtà, la cosa importante da sapere è che le allergie sono solo la punta di un iceberg quando si tratta di problemi di salute e che, andando a scavare, possono esserci problemi ben più gravi di un naso che cola (malattie cardiovascolari, autoimmuni, problemi respiratori e cancro).

Il radon, ad esempio, è un gas radioattivo naturale che si trova in molte case e luoghi di lavoro e che è stato collegato al cancro del polmone. Lo stesso si può dire dell’amianto e del fumo di tabacco. Per lo stesso motivo, monossido di carbonio, biossido di azoto e formaldeide possono portare a gravi reazioni delle vie respiratorie superiori e danni ai polmoni. Piombo e pesticidi sono invece stati collegati a danni cerebrali e al feto.

Come potersi proteggere? Alcune regole di buona condotta aiutano molto: usare regolarmente purificatori d’aria, consultare un medico se si sviluppano reazioni allergiche o problemi respiratori, smettere di fumare ed evitare il fumo di seconda mano, evitare gli allergeni dopo che l’allergologo li ha identificati.