Big Pharma: tutta la verità

Viviamo nell’era della rivoluzione informatica. Con l’avvento delle tecnologie in continua espansione, le informazioni sono a portata di mano e la conoscenza non è più riservata ai pochi privilegiati. Purtroppo, le informazioni che vengono alimentate sono in gran parte semplice mito.

Non solo ci inducono a credere che la medicina convenzionale sia l’unico modo sicuro per curare una malattia o per portare a termine compiti più semplici come cancellare le macchie della pelle, ma siamo anche tenuti al buio dalle scoperte rivoluzionare che, secondo studi ed analisi, curano le malattie come il cancro, quelle cardiache, le allergie, il diabete e molto altro ancora! La nostra salute è a rischio ogni giorno che tali informazioni vitali non ci vengono rese note.

Si potrebbe essere tentati di pensare che sicuramente, se ci fosse una cura per il morbo di Alzheimer o per il cancro, tutti la saprebbero. La realtà è diversa.

Le Big Pharma – ovvero l’industria farmaceutica – potrebbe perdere il suo monopolio lucrativo per l’assistenza sanitaria qualora tutto venisse a galla, un monopolio di cui godono da oltre un secolo e che vale circa un trilione di dollari all’anno!

Big Pharma = molti soldi

Quando si parla di Big Pharma, ci si rivolge principalmente agli USA: gli americani rappresentano solo il 5% della popolazione mondiale, tuttavia essi valgono il 40% di tutti i prodotti farmaceutici venduti. Il fatto è che l’America è il paese più “drogato” del mondo, con la metà della popolazione statunitense che prende uno o più farmaci da prescrizione. L’industria farmaceutica non si limita a produrre pillole, ma spinge per le vaccinazioni, un mercato stimato in oltre 36 miliardi nel 2013.

Le Big Pharma non sono motivate dal desiderio di mantenere la salute delle persone, bensì da quello di proteggere il loro trilione di profitti.

E non pensate che il governo (nessun governo) protegga il diritto alla salute. La Corte Suprema statunitense ha recentemente ha firmato un disegno di legge che ha concesso alle amministrazioni farmaceutiche l’amnistia da tutte le cause legali causate da vaccini pericolosi.

È un dato di fatto che la Big Pharma gira una parte sostanziale dei suoi profitti a medici, scienziati e politici come modo per controllare la diffusione delle informazioni in suo favore.