Perché l’accessibilità è un bene di tutti

accessibilitaSi parla spesso di rendere il mondo migliore per tutti, più uguale, un po’ più bello dove poter vivere. Peccato che, a conti fatti, non è sempre così. Volendo tralasciare il discorso della differenza tra ricchi e poveri, in cui si dice che una piccola quantità di persone ha lo stesso denaro di una grande quantità di “poveri” (perché ci sarebbe davvero tanto da parlare e da fare per cercare di rimettere le cose apposto), vogliamo concentrarci sull’accessibilità, un tema che riteniamo più importante perché tocca la dignità delle persone, i loro diritti di essere considerati tutti uguali.

L’accessibilità, cioè la possibilità di usufruire degli stessi servizi allo stesso modo, tra una persona che si trova su una sedia a rotelle e una che, fortunatamente, no, è un discorso in alcuni casi molto remoto.

Basti prendere in considerazione, ad esempio, la possibilità di una persona su sedia a rotelle di salire su un treno o su una metropolitana senza problemi: difficile immaginarlo vero? Lo stesso possiamo dire, in alcuni casi, per muoversi liberamente in città, dove tra marciapiedi e altri ostacoli, diventa davvero difficile. Per non parlare poi dell’estrema difficoltà di raggiungere alcuni uffici pubblici, nonostante in Italia ci siano delle leggi che regolano proprio questo aspetto della vita quotidiana.

Per fortuna che dentro casa la situazione migliora un po’. Basti guardare in maniera particolare ai contributi che il Governo offre a chi ha bisogno di un aiuto per muoversi in casa e che rende i prezzi dei montascale Encasa, Otolift e Centarus, giusto per citare tre delle aziende più famose in Italia, ancora più accessibili.

E’ importante che l’accessibilità sia un bene di tutti, per tanti motivi. Per prima cosa è giusto, in fondo tutti paghiamo le tasse e non c’è motivo per cui alcune persone possano usufruire di determinati servizi in maniera diversa rispetto ad altri. Oltre a questo è una questione sociale, di umanità: solo perché una persona è costretta su una sedia a rotelle, questo non significa che è inferiore, anzi. C’è semplicemente bisogno di rispetto e di maggior empatia, parola il cui significato sembra essersi perduto nel corso dei decenni…